PIERPAOLO da Catanzaro
Sono armai diversi anni che per pellegrinaggio mi ritrovo, se pur solo per due giorni, in questo posto incantevole, curato con garbo e gusto per garantire al cliente comfort e accoglienza! Tutto lo staff, spicca per cordialità, simpatia e professionalità, dalla receptionist al maitre, dallo chef ai camerieri. Cucina squisita e per tutti i gusti, dalla ottima pasticceria, alla bontà di primi e secondi piatti prelibati! Le stanze calde e ben arredate riecheggiano uno stile un pò primo novecento, minuzioso nei dettagli e mai banale. In altre parole un ambiente caloroso e ricco di uno sharme antico e sempre nuovo, sembra davvero di sentirsi a casa, circondati da montagne verdi, paesaggi naturalistici e persone meravigliose.
Atrani
Il borgo senza tempo
Ebbene sì, Atrani, con all’incirca 850 abitanti ed una superfice di 0,12 km², è il più piccolo comune italiano per superfice, a soli 700 m dalla famosissima città di Amalfi.
Il borgo si estende lungo la valle del fiume “Dragone”, dove, come una terribile leggenda racconta, un drago aveva trovato dimora.
La sua antica bellezza è stata conservata in maniera straordinaria, rispecchiando ancora oggi le sorprendenti caratteristiche di piccolo borgo di pescatori.
Archi, cortili, vicoli, lunghe scalinate e piccole caratteristiche case fanno di Atrani un luogo dalla surreale bellezza, un luogo che custodisce segretamente i ricordi di antiche abitudini.
Affascinante di sera, tra il buio della notte ed il riflesso della luna nel mare, la piccola cittadina è protagonista di set cinematografici entrando a far parte dei borghi più belli di Italia.
Città d’un tempo, o meglio città senza tempo, dove il bianco campanile - al centro del borgo - scandisce da generazioni la vita degli atranesi, guardando l’azzurro mare, ricco della storia degli uomini che lo hanno navigato.
“Dall’entro della costa all’ampia svolta,
verde di casa rosa Atrani bianca,
città d’un tempo e d’ogni giorno è colta
dalla sorpresa d’essere”.
- Alfonso Gatto






